nove secoli di storia
tra le mura della Fattoria Camerone
tra le mura della Fattoria Camerone
“Camerone”: perchè?
E' il nome dell'azienda che si tramanda nel tempo e rispecchia la tradizione romagnola che vuole che ad ogni persona o episodio o zona sia attribuito un nomignolo. Il “Camerone” è il nome della casa, di origine duecentesca, antica residenza vescovile, distrutta dalle cannonate durante l'ultima guerra, amorevolmente ricostruita in anni recenti.
Le foto (1) e (2) (Foto Costa) sono state scattate il giorno 5 Maggio 1945, dopo una serie di cannonate da parte dei carrarmati.
La casa è stata sede, durante la Seconda Guerra Mondiale, di un comando delle forze armate tedesche operativo sul fronte Senio, distante 500m dal fiume. Si nota, in una foto, il piccolo campanile della Cappella vescovile interna alla casa.
L'architettura della facciata è stata mantenuta nella ricostruzione avvenuta negli anni '70;
(3) il forno, immerso nel parco della casa, ricorda le antiche abitudini rurali.
L'azienda è circondata da un bellissimo parco con alberi secolari , attraversato dal Canale dei Mulini (antico canale che alimentava i mulini della valle);
(4) il pozzo, originario anch'esso della casa, in stile dell'epoca e ancora funzionante;
(5) la cantina del XII- XIII sec., sotterranea alla casa, è caratterizzata da un arco risalente al periodo di origine e da pietre originali dell'epoca;
(6) l'affinamento dei vini nella cantina sotterranea.